Le vincitrici dell’edizione 2016!

IL QUOTIDIANO, LA SOBRIETA’ E LA TENEREZZA

Ecco la classifica e le motivazioni della giuria

1° POSTO:

Autore: ANDREA GUERRINI

PER MANO

Ambohimanarivo, Zafimaniry (Madagascar) – Vigilia di Pasqua 2005

Per mano

Condotti dai bimbi in giro per il villaggio, guide sicure in un mondo altro

Giudizio della giuria

L’orizzonte tenuto alto riempie la foto ed accentua l’effetto della visione “a volo d’uccello” di uno splendido paesaggio. La composizione è ben bilanciata ed il campo lungo dell’inquadratura ha una buona profondità, coi diversi piani in cui l’occhio, partendo dai soggetti più vicini, può gradevolmente spaziare lontano.

I tetti delle capanne riprendono l’andamento delle colline ed il quadro generale risulta del tutto armonioso. La presenza del fumo tra le case (un pasto è sul fuoco!) e dei bimbi dona al contesto una nota generale di vita ed allegria.

Colpisce l’aspetto del villaggio, in completa sintonia con il contesto naturale in cui si trova inserito.

Non ci sono strade carrabili, e si capisce che l’accesso alle abitazioni non può passare inosservato o essere un solo fatto privato. Ogni nuovo arrivo è annunciato, e l’ospite viene accolto in primis dai bimbi, che al loro passo precedono ed indicano la strada.

Questo scatto ci dona un grande senso di serenità, e ci ricorda l’invito di Papa Francesco ad andare al passo dell’altro e ad avere grande rispetto e cura per la natura intesa come “casa comune”, preziosa eredità del Creato di cui essere custodi e da tramandare alle nuove generazioni.


2° POSTO:

Autore: FEDERICA PRAMPOLINI

FIN CHE LA BARCA VA

Vohimasina – Madagascar 2016

Finché la barca va

Quando i rattoppi cominciano a cedere, la lakana mantiene vivo il diritto al gioco e alla fantasia di ogni bambino.

Giudizio della giuria

L’inquadratura abbassata al livello del soggetto rende partecipi di un momento ricorrente e fondamentale nella giornata di ogni bambino: il gioco. Il posizionamento del soggetto sulla sinistra apre lo sguardo allo sguardo verso uno spazio apparentemente vuoto.

Ci troviamo così trascinati dentro ad un’avventura, dove lo spazio ordinario del quotidiano viene riempito dall’immaginario: ecco che la prua della canoa può richiamarci un temibile muso di squalo e sparuti fili d’erba possono diventare ai nostri occhi minacciose onde in un mare da solcare intrepidi. Basta poco alla fantasia che sa andare oltre la realtà.

I rattoppi della canoa e le linee semplici della capanna sullo sfondo fanno pensare ad una comunità in cui non c’è spazio per spreco e consumismo, in cui il recupero ed il riutilizzo sono allo stesso tempo eredità atavica e ingegnoso stile di vita quotidiano.

Il bimbo sereno e al sicuro all’interno del guscio che lo protegge, la sua camicetta pulita ed il sorriso aperto ci rallegrano e sembrano incitarci ad avere con lui fiducia nel futuro.


3° POSTO

Autore: MARIA GIULIA SENTIMENTI

IN MANUS TUAS, DOMINE

Anorombato – Madagascar 2016

In manus tuas, Domine

Durante la GMG malgascia è stato per me molto intenso e toccante partecipare alla solennità del sacramento della Confessione. La presenza di Dio era molto forte, in quella fila verso il Suo perdono, in un campo verde, silenzioso, ai confini con la realtà.

Giudizio della giuria

Di questa immagine colpisce sulle prime la distribuzione allineata delle persone, e ci si immagina di trovarsi sugli spalti di uno stadio.

Procedendo nell’osservazione si nota come le file ordinate sono composte da ragazzi in pazienza attesa. Ci si chiede cosa aspettino, e si cerca una risposta: le linee dei ragazzi scendono parallele al fiume lungo il pendio ed accompagnano l’occhio verso un punto più in basso facendo scoprire un paravento e due gambe che spuntano… un confessionale, significato e senso ultimo dell’attesa.

Il luogo, un piacevole pendio erboso incorniciato dallo scorrere placido di un fiume e da un cielo incerto,  acquista la dimensione solenne dell’incontro dei giovani con il perdono del Signore.

Ad aumentare la suggestione un velo di fumo sale dal basso: un pasto è in preparazione e,  sicuramente, passato il silenzio, verrà condiviso nella gioia.

La presenza del fiume e dell’acqua ha attinenza con il Battesimo e la Misericordia di Dio.

Il richiamo ai luoghi dove le moltitudini incontrarono Gesù è forte ed il pensiero corre alla domanda “Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?”

Oggi come allora il pane spezzato, se condiviso, non manca.

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